Ott 20, 2015 - Due chiacchiere    No Comments

Stress: come l’ho risolto!

Questa mattina dalle mie parti è arrivata un ondata di pioggia e freddo, che mi ha stressato come se la mia giornata già non fosse abbastanza stancante e stressante. Dopo aver fatto la mia solita corsa in giro per la città e per i servizi pubblici affollati per raggiungere l’università finalmente la giornata sembrava finita, quando ad un tratto mi arriva una chiamata sul cellulare da parte di un vecchio amico che non sentivo ormai da qualche mese, in quel preciso momento ho pensato che probabilmente la giornata non fosse finita affatto. Quell’amico mi contatta e mi dice: “è un po’ di tempo che non ci sentiamo, che ne diresti di andare a bere qualcosa insieme?“, in quel momento sembrava che il mondo mi crollasse addosso, ero troppo stanco per accettare quell’invito e troppo stressato per pensare di poter bere qualcosa in tranquillità, ma sono un tipo che non si rifiuta mai di accontentare un amico, anche perché di solito quando una persona in pieno pomeriggio ti contatta è perché ha bisogno di chiederti qualcosa, o comunque di parlare con qualcuno. Quindi mi sono messo l’anima in pace e sotto il vento e la pioggia appena sceso dal pullman, che come al solito era affollato di studenti sudati e stressati come me, mi sono messo ad aspettarlo all’angolo di un incrocio. Quando è arrivato dopo i saluti mi ha portato in un bar nelle vicinanze, nonostante il mio unico pensiero fosse quello di volere tornare a casa per rilassarmi come solo posso fare nella mia “tana”, quando sono entrato nel locale un atmosfera calda e accogliente mi ha accolto, un atmosfera che ha sciolto i miei nervi fino al punto che mi sono sentito subito più rilassato. Aggiungo che con l’aggiunta di una cioccolata calda e di un paio di chiacchiere mi sono riposato e rilassato, scoprendo questo nuovo metodo “antistress”, che sicuramente è da riprovare. Tutto questo non è per dire che il mio amico doveva propormi una sottospecie di “lavoro”, ma era semplicemente per dire che a volte le cose non sono come sembrano, e che rivedere una persona dopo tanto tempo ha reso la giornata speciale, e se non fossi stato così disponibile probabilmente ora sarei a casa ancora con i nervi a fior di pelle pronto a sbranare qualcuno. Quindi quando siete stanchi e arrabbiati con il mondo intero perché il pullman ha fatto ritardo e quindi siete tornati a casa con 30 minuti di ritardo o per qualsiasi altro motivo, il mio consiglio è trovate qualcuno con cui parlare e rilassatevi davanti a una bella bevanda e forse come me starete meglio, tentar non nuoce.

Stress: come l’ho risolto!ultima modifica: 2015-10-20T20:45:46+02:00da primalit
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